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LETTERA DI FEBBRAIO/MARZO 2003
PER GLI AMICI DELLA MAILINGLIST DI MAPUJACRISTINA

(seconda parte)

 

Carissimi amici,
come promesso eccomi per la seconda parte della “letterona” del mese.

-Sullo sciamanesimo hawaiiano nella modalità trasmessa da Serge King vi ho già accennato.Entro il prossimo mese sul mio sito troverete la traduzione in Italiano del Libretto Rosa dell’Aloha, le notizie sullo scambio di ospitalità e altro…..
Ora continuo nel mio farvi partecipi delle esperienze “sincroniche” vissute alle Hawaii..permettetemi di farlo in forma narrativa,come un diario di viaggio,anche se non un evento riportato è frutto di fantasia…D’altra parte ho riscontrato personalmente, anche fra gli sciamani del Messico, quanto importante sia il “Raccontare storie” fra sciamani ed allievi e fra gli allievi stessi: che si tratti di sogni, di leggende, di vecchie canzoni o barzellette o di esperienze vissute realmente e personalmente o di esperienze abbellite dalla creatività del narratore di turno….. è considerato del tutto inessenziale…..Noi certamente,durante l’ascolto, perderemmo molto dell’esperienza emotiva nel chiederci sterilmente-Sarà vero o se lo sta inventando? Ci prende per bambini a raccontarci queste storie improbabili?……Così la nostra mente discriminante sposta la la nostra attenzione su questi interrogativi protettivi della convinzione di base della nostra cultura,cioè la netta differenza fra la vita “reale” oggettiva e quella illusoria,immaginaria, “soggettiva” e fantastica….Eppure già Shakespeare diceva “Noi siamo fatti della stessa sostanza dei sogni…..” e non era certo un “indigeno primitivo e sempliciotto”.Ora le neuroscienze e la fisica quantistica autorevolmente stanno sgretolando la solidita’ di questa differenza…Così tutto è probabilmente una Reale Illusione (o una Illusoria Realtà se preferite) scelta da noi stessi più o meno coscientemente.
Per la mente sciamanica (sempre più attuale e perfino avveniristica dunque) conta invece il raccontare stesso, il condividere in un cerchio rituale un “percorso” di stati emotivi, un ascoltare di tutti con attenzione e rispetto e un raccontare con “autorevolezza” dell’oratore di turno, che tiene in mano un bastone o un altro chiaro segnale di potere.Quando la parola passa a qualcun altro anche il bastone passa di mano onde evitare sovrapposizioni ed equivoci e a simboleggiare concretamente la circolarità del potere.(Si potrebbe suggerire questo elementare espediente nelle tribune politiche o nelle sedute alla Camera?).Parlare con “autorevolezza” non è pensato come un potere conferito dall’esterno, ma deriva dalla consapevolezza di chi parla di essere autore responsabile di ciò che dice e cosciente dell’effetto che va a produrre ciò che sta dicendo.
Il raccontare storie collettivamente è ritenuto una parte così importante nella crescita di tutti, così fondante e stabilizzante per il gruppo e nutriente e salutare per i semplici visitatori, che uno spazio di almeno tre ore settimanali viene regolarmente inserito nel programma delle attività del gruppo dell’ Aloha Int. nell’isola di Kauai.
Sapremmo farlo anche noi? Una volta, prima della TV, c’era il dopocena umano e caldo..ora è necessaria una volontà ben determinata da parte nostra…Ma io spero nel recupero di queste semplici e gratuite forme di nutrimento e cura reciproca…La distanza fra le nostre abitazioni è un ostacolo reale e quindi una opportunità maggiore (se non volete chiamarla-sfida-).

Per chi volesse approfondire il tema del “Raccontare” in ambito sciamanico rimando ai primi capitoli del famosissimo “Donne che corrono con i lupi” di Clarissa Pinkola Estès (ed.Frassinelli pp.19 e sg.) e per l’uso accurato delle parole al recente “I 4 accordi” (ed.Il Punto d’incontro”) della saggezza tolteca di Don Miguel Ruiz-(1° accordo-Impeccabile con la parola pg.28). Così,dunque, inizio il mio racconto….

<<Poco prima di Natale camminavo senza una meta precisa per le strade secondarie di Honolulu, non proprio nelle sterminate periferie, ma alle spalle del colossale centro commerciale dell’Ala Moana.Faccio così di abitudine ovunque perché sono curiosa e perché amo abbandonarmi al “cosidetto” caso e vedere dove mi portano gli “angeli” e quali tesori si nascondono nei luoghi più impensati….
(A proposito : se volete rendervi la vita più “sugosa” fate ogni tanto questo piccolo esercizio…Ad una fermata d’autobus o di treno prendete il primo che arriva senza guardare dove porta, scendete quando sentite che è il momento e una volta scesi fate qualche giro ad occhi chiusi su voi stessi….aprite gli occhi,guardate in che direzione sono i vostri piedi e camminate diritto….Può esserci un negozio…entrateci, un portone,guardate i nomi e le targhe,una strada.percorretela….e la vita comincerà ad essere una avventura avvincente. Naturalmente buon senso e flessibilità sono scontati per non cacciarvi in qualche cosa di sgradevole, ma la fiducia nel potere del vostro Spirito sarà la forza che aumenterà in voi….quando scoprirete le meraviglie nascoste. Datevi tempo almeno due-tre ore per girare senza meta e quando sarete allenati passate a una intera giornata-poi a due….una settimana…non ditemi che non avete tempo! Se aspirate a diventare un piccolo grande sciamano metropolitano come in realtà siete dovreste aver già capito che anche il tempo è una funzione della mente! Perciò decidetevi ad usare il vostro potere di creare il tempo! e….,per non perdere di vista le nostre basi, questo esercizio inoltre vi farà vivere concretamente la legge 6 di D. Chopra della “Saggezza dell’Incertezza”).
Quindi girovagavo per Honolulu in un caldo pomeriggio di Dicembre, troppo caldo e cocente per stare ancora sulla sabbia bianca e fina di Waikiki e troppo presto per tornare sulla riva per godere del sontuoso e psichedelico tramonto sull’oceano che madre Terra e padre Sole organizzano ogni giorno e gratis per tutti ! Ero attratta naturalmente dai luoghi ombrosi e freschi, ma quella strada sembrava offrire solo cemento e alberi incementati ai lati…poi, strizzata fra due cubi di magazzini, una strana costruzione tutta in legno scuro e vetrate,fra lo chalet svizzero e la birreria viennese, gradevole e attraente per me, con un praticello curato e un’aria così “diversa”.Un cartello semplice dichiarava:”Church of Light”(Chiesa della Luce).Entrai in punta di piedi in una confortevole sala piena di cristalli e priva di immagini sacre tradizionali ,né cristiane,né buddiste,né hawaiiane…..La cosa mi intrigava sempre di più….Una piccola e gentilissima signora dai lineamenti giapponesi mi si avvicinò disponibile a soddisfare le mie domande mentre mi godevo il fresco, la pace e la luminosità diffusa dalle vetrate e riverberata dai cristalli…In breve la storia: quel tempio è il frutto del lavoro di un piccolo gruppo riunito intorno a un Channeler (un “canalizzatore” di energie sottili) il Rev. Fred Sterling che presta, diciamo così, se stesso affinche una entità angelica che si definisce KIRAEL possa comunicare sul piano umano.Queste trasmissioni,grazie alla tecnologia attuale,diventano trasmissione radiofonica dal vivo e via net,libri,cassette e CD e hanno raccolto un ascolto di un milione di persone per pregare contemporaneamente dall’Australia alle Filippine fino alla Svezia la mattina di capodanno del 2001. Invitata,naturalmente non mi sono fatta indietro….Di solito non mi interesso a questi fenomeni al limite del paranormale,ma la mia mentalità empirista non si sottrae mai ad una esperienza diretta….La mattina dopo,Sabato 21 Dicembre,giorno del solstizio, all’ora fissata, ero lì….Fred nei suoi panni normali si mostra come un uomo molto semplice e cordiale,con lunghi capelli bianchi raccolti a coda di cavallo e un classico Clergyman nero e confessa di aver letto assai pochi libri (Questo è anche abbastanza comune fra i medium veri: più la mente è pulita e semplice e più facile è la trasmissione). primo effetto oggettivamente rimarchevole, più delle variazioni di voce e di tono,abbastanza limitate in Fred/Kirael, ciò che mi colpi subito fu la complessità del linguaggio di Kirael e la profondità concettuale delle sue parole.Niente a che fare con il modo di parlare di Fred,,decisamente, e se proprio non vogliamo immaginare un channeling, possiamo ipotizzare uno sdoppiamento di personalità molto interessante.Per chi si sia già incuriosito rimando al link www.kirael.com e-mail theshift@hula.net dove troverete tutte le informazioni e se sapete abbastanza bene l’inglese sarete anche in grado di seguire in diretta audio una “presenza” del Maestro Kirael.Non so se in italiano è stato tradotto qualche libro…..A parte ciò la mia stessa esperienza è un po’ singolare……Quando Fred/Kirael ha iniziato a parlare (lo comprendevo a fatica data la velocità e la complessità del linguaggio) ho cominciato a sentire un gran freddo…intorno palesemente tutti gli altri erano in condizioni confortevoli,sbracciati e in calzoncini e sandali,mentre io mi coprivo sempre più a strati con tutto quello che avevo con me sentendomi in un frigorifero finchè ho iniziato letteralmente a battere i denti….Qualcuno dello staff,evidentemente organizzato, mi copre premurosamente con una coperta di lana, ma niente da fare…Il freddo è totale e decisamente anormale.Mi alzo per andarmene fuori nel Sole e passando davanti ad uno specchio mi vedo bianca come la mia camicetta. Nell’uscire Fred/Kirael mi dice al volo…”Ehi!…Tu sei una Lemuriana!”(C’è anche una foto scattata un paio di ore dopo a un piccolo party sul prato della chiesa con Fred e sono ancora molto pallida nonostante i numerosi thè caldi…..a mezzogiorno a Honolulu!!).Nella mia stramba vita mi sono state dette molte cose di cui ho preso atto e messo da parte in attesa che la vita mi spiegasse cosa volevano dirmi, ma Lemuriana era la prima volta….Solo vagamente sapevo che Lemuria è un leggendario continente poi sommerso esistito in un imprecisato e non storicamente provato lontanissimo passato e ora il personaggio più famoso che si dichiara di Lemuria è un altro caso di channeling che si fa chiamare Ramtha…….ma cosa quella frase potesse significare concretamente per me restava un mistero.Il fatto verificato era il mio gran freddo e le risate benevole di Fred in giardino mentre sgranocchiava un biscotto….infine, suppongo intenerito, mi regala una cassetta di una seduta dal vivo dal titolo…”La profezia di Lemuria rivelata” e….confesso…non l’ho ancora ascoltata.!! Inoltre mi dice che i Lemuri amavano ed avevano molto sviluppata la Numerologia …..Questo era troppo! E’ quasi dall’infanzia che mi sono dedicata,tra le altre miriadi di cose, alla Numerologia Pitagorica e ora a quella più sottile diffusa da Carol Adrienne….ma lui come faceva a saperlo?Era forse questo un tratto distintivo che aveva intuito…..o semplicemente il mio empirismo doveva ammettere un’evidenza? Comunque piuttosto colpita da questo incontro l’ho lasciato come mio solito sedimentare dentro di me e nelle mie meditazioni ho chiesto silenziosamente all’Universo chiarimenti sull’accaduto…D’altra parte Deepak a Ginevra l’anno scorso non ci aveva forse suggerito di chiederci ogni giorno CHI SONO IO? COSA VOGLIO VERAMENTE? ….perciò perché mi stupivo se cominciavano ad arrivare curiose risposte? Ma ogni risposta è solo una porta che si apre su cento altre porte di domande conseguenti e così……ulteriori sviluppi e rivelazioni mi attendevano dopo qualche giorno nell’isola più a nord, la verde KAUAI appunto e anche per voi che pazientemente leggete……il racconto continua nella prossima puntata della lettera di Aprile!Sempre Pace,Armonia,Allegria e Amore. NAMASTE’

Ma PujaCristina


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