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Lettera di Aprile-Maggio 2001

Agli Amici della Mailing-list

 

Cari amici, è stato un periodo molto intenso di studio e di incontri e per questo motivo questa lettera vi giunge in ritardo.

Desidero condividere con voi alcune esperienze personali di Sincronicità: per chi fosse nuovo a questo tema rimando al sito www.chopra.com dove potrete consultare gli archivi della NAMASTE. Lì troverete  tutte le lezioni mandate via internet da Deepak Chopra sul tema delle coincidenze significative che ci accadono a seguito di una nostra intenzione consapevole o inconsapevole. Per chi invece ha seguito i nostri incontri del Lunedì dei mesi passati ciò che sto per raccontarvi risulterà particolarmente interessante.

Dunque… ho seguito il seminario di GINEVRA di Deepak: è stato un seminario intenso,chiaro e particolarmente pratico, cioè per ogni concetto astratto è stato indicato l’esercizio da fare poi a casa regolarmente per sperimentare personalmente ciò che, senza l’esperienza  individuale, resta solo un bella idea… presto, purtroppo, dimenticata sotto le tempeste di sabbia della vita quotidiana.

Poiché al seminario era stato dato il titolo “La via alla spontanea realizzazione dei propri desideri” Deepak ha esordito dicendo:  “E’ possibile manifestare (cioè creare) ogni cosa vivendo tutta la vita dal punto di vista della nostra Anima” Tutto il lavoro è finalizzato al portarci sempre più alla consapevolezza di questo particolare stato di coscienza di Unione con il Sé (Autoriferimento o Self referral). Il resto del seminario è stato un chiarire concetti ed esercizi tendenti tutti al raggiungimento di questo punto sostanziale.

Immediatamente dopo Ginevra mi sono recata sulle rive di un altro lago, più piccolo e nostrano, cioè a Nemi, nei Castelli Romani, per un ritiro di Meditazione con Master CHOA KOK SUI, un Maestro filippino che diffonde una antica tecnica di autoguarigione da lui chiamata Pranic Healing. Studio e seguo già da alcuni anni questa metodologia che trovo perticolarmente semplice e illuminante per le nozioni e gli strumenti pratici soprattutto di carattere energetico  che completano, per quanto è la mia opinione personale, il contenuto altamente informativo e astratto dell’insegnamento di D. Chopra.

Qui sono accadute le “coincidenze” sincroniche: entrambi gli insegnanti hanno trattato i MEDESIMI argomenti, illustrato i MEDESIMI esercizi e dato il MEDESIMO suono collettivo…. ovviamente con le diversità proprie dei due diversi orientamenti e caratteri! Escludendo come poco probabile che si siano accordati e fermando la mente dal fare ipotesi fantascientifiche, la mia interpretazione è che in questo particolare momento è di rilevante importanza focalizzarsi su questi tre temi, tralasciando di chiedersi il “perché”. Quindi:

Come già iniziato in India al convegno di Agra Deepak insiste sulla importanza del domandare a noi stessi CHI SONO IO?  CHE COSA VOGLIO VERAMENTE? Queste domande vanno lasciate cadere nella propria interiorità come un sasso lanciato in uno stagno e senza cercare subito una risposta logica e razionale, ma lasciando che spontaneamente, come flash illuminanti e improvvisi, arrivino le risposte dal proprio SE’ SUPERIORE. La stessa rilevante importanza a questo interrogativo è stata data da Mr. Choa.

Il porsi queste domande mentalmente e lentamente per due tre minuti deve precedere i 20 minuti di meditazione sia al mattino che alla sera. Per chi ha già ricevuto il Suono Primordiale il mantra mentale da usare è il proprio. Per quanti invece fossero principianti e volessero sperimentare questo esercizio come spiegato nella Prima legge spirituale il suono da ripetere mentalmente è SO HAM NAMAH. Questo mantra è antichissimo e tradizionale. Significa semplicemente “Io sono questo”. Seduti calmi e tranquilli senza sforzo dolcemente mettete l’attenzione sul suono di questa frase come se la steste ascoltando mentalmente. Ogni qual volta vi accorgete di esservi distratti semplicemente tornate a mettere attenzione al suono…. Consiglio prima di iniziare qualunque tecnica di meditazione di fare un leggero esercizio fisico e di collegarsi mentalmente ad un insegnante spirituale o guida personale. La tecnica seguita da Mr. Choa è differente  nella modalità e nella durata e si rivolge ad allievi più avanzati  e più  “allenati” nel sostenere livelli di energia particolarmente intensi. Non ci sono misteri ed è una questione di buon senso: le leggi dell’Energia sono le stesse per qualunque tipo si stia considerando. Se avete la pelle chiara, o sono sei mesi che non state all’aperto o avete uno sfogo o una irritazione alla pelle vi esporreste al Sole per otto ore? No vero? Non otterreste una bella tintarella, ma una sonora insolazione con mal di testa e pelle color gambero! La stessa cosa e forse di più con l’Energia Spirituale! Cominciate lentamente e soprattutto seguite le semplici istruzioni degli istruttori. Ci sono migliaia di anni di esperienza alle spalle di queste tecnologie, anche se solo in questo momento vengono diffuse apertamente. Se finite nel numero degli “ustionati” rischiate di nausearvi e non fare più nulla per molto tempo….. E’ vero che c’è tutto il tempo necessario per ciascuno, ma sicuramente non c’è tempo da perdere! Resta comunque la coincidenza significativa che entrambi i Maestri abbiano sottolineato questa domanda interiore accompagnata da questo mantra, in pratica contemporaneamente!

Per la prima volta, per quanto è nella mia esperienza, ho udito Deepak fare il nome di un grande Maestro spirituale indiano indicandolo come uno dei suoi punti di riferimento. Questo stesso nome ho risentito dopo solo due giorni dalla voce di Master Choa, citato nello stesso modo, come fonte di luce e ispirazione! In realtà le sincronicità sono state numerosissime, ma queste sono  quelle più eclatanti e che ritengo possa essere utile condividere. Il nome di questo Maestro indiano è RAMANA MAHARISHI. Sono sicura di farvi cosa gradita fornendovi alcune fra le prime notizie che ho trovato su di lui e sarò grata a quanti me ne forniranno delle altre:

Il termine Maha Rishi è un termine di rispetto generico e vuol dire “Grande Saggio”, quindi non confondiamoci con l’altro che certamente conosciamo di più e che è il fondatore della Meditazione Trascendentale, anche lui Maestro diretto di Deepak. Questo cui si fa riferimento, Ramana, è nato  nel 1879 nel Sud dell’India  e morto nel 1950. Secondo il Dizionario  Vallardi dell’Induismo è considerato un santo e il suo eremo  è tuttora meta di pellegrinaggi.

 Vi  rifererisco anche ciò che su di lui scrive il caro professore Pio Filippani-Ronconi nel suo testo  “Magia, religioni e miti dell’India” (ed. Melita-pg.219).

-“Ramana trascorse la sua vita a sud di Madras ai piedi della santa collina di Arunacala. I dati  biografici su di lui sono scarsi poiché in India il lavoro di un asceta non si misura dalle opere esteriori né dai “miracoli”, ma dalla realizzazione interiore che traspare dall’aura della sua stessa presenza. Il suo insegnamento si compiva attraverso brevi incontri, se non addirittura attraverso i silenzi… Comunque per quanto resta della sua opera documentabile, tale insegnamento consiste nella realizzazione dell’Essenza Universale (Brahma) del proprio Sé (Atma), non come indefinita e vaga spiritualità, bensì come il significato attivo dell’essere nel mondo, il suo concreto farsi che si articola nella infinita varietà e diversità dei karma personali. Il Mondo quindi NON E’ la negatività da superare per raggiungere l’immota sfera dell’Assoluto (il “Campo Virtuale Non-Manifesto delle Infinite Possibilità “nel linguaggio di Chopra), bensì la funzione eternamente variabile di un Sé che è presente in ogni cuore umano “più sottile di un atomo” e che si attua nella vita concreta di ogni individuo. A questo Sé il meditante deve slanciarsi con un moto totale dello spirito, libero da riflessi mentali, razionali ed anche “mistici” per afferrare finalmente CIO’ CHE EGLI STESSO E’. La rivelazione di questa via giunse a Ramana in seguito ad un’angoscia mortale, per cui egli dovette costringersi ad andare oltre e sfociare nell’esperienza centrale del Sé. ”(Per quanti amano queste conoscenze aggiungo personalmente di trovare questo concetto di “Realizzazione del Sé” molto affine al processo di Individuazione di C.G. Jung.) Torneremo ancora su questi appassionanti temi, per il momento vi auguro buon lavoro e sono ben felice e a disposizione per quanti vogliano scrivermi su questi argomenti e sulle loro esperienze. Vi allego anche i programmi dei prossimi mesi e spero di vedervi soprattutto per la Meditazione del Suono Primordiale nella Tenuta Ducale di Parco Fibreno a Luglio.

Benedizioni di Pace Armonia  Amore Risate per voi tutti  e per i vostri cari!

Ma PujaCristina


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