Dalle tecniche Ayurvediche al Quantum Healing di D.
Chopra
Molti di voi scopriranno di sapere già alcune delle cose che dirò
perché in effetti sono concetti "vecchissimi" proposti
soltanto con un nuovo linguaggio, più attuale e comprensibile e
inseriti in un sistema di riferimento integrato.
A mio parere la New Age è in gran parte questo: antiche e arcaiche
conoscenze riproposte in forme fruibili oggi.
Ayur-Veda è termine sanscrito che significa semplicemente
"Scienza della Vita" e le cui origini, rintracciabili negli
antichi trattati indiani dei Veda, delle Upanishad etc., si perdono
nella notte dei tempi, incrostati poi come concrezioni coralline delle
esperienze di secoli di studiosi e praticanti tanto da dare poi
origine a "sistemi ayurvedici"differenti secondo le varie
zone dell’India….Io non vi parlerò di questo, in questo breve
intervento, perché esiste una vastissima letteratura sulle pratiche
ayurvediche. Desidero solo accennare alle Radici di questo "corpo
di conoscenze "così come lo propone Deepak Chopra.
Chopra è un medico indiano specializzato in endocrinologia negli
Stati Uniti,di formazione totalmente occidentale,che in un certo
momento della sua vita incontra e diventa allievo di Maharishi Mahesh
Yogi,il fondatore della Meditazione Trascendentale. Si sostiene che in
effetti tutto ciò che si conosce in realtà si ri-conosce e cioè che
non è possibile insegnare qualcosa a qualcuno che già non l’abbia
dentro in "nuce" o come si dice nel potenziale….Infatti
provate a insegnare la matematica a una mucca! Quindi il processo di
apprendimento è in realtà un RICORDARE .
Ora facciamo un esperimento semplicissimo che non è né ipnosi né
suggestione: immaginate di andare nella vostra cucina e di prendere un
limone. Poi cercate un coltellino ben affilato e tagliate il limone in
quattro pezzi,poi prendete uno spicchio e lo mordete e lo succhiate….che
accade? Per la maggior parte di noi è iniziata la salivazione!
Banale,no?
Sembra ovvio e semplicissimo, ma cosa è accaduto? Il riflesso
della salivazione è un meccanismo biochimico molto complesso e
sofisticato: in presenza di un acido sulle papille gustative della
lingua, che sono dei microscopici laboratori di analisi chimica dove
viene rapidamente identificata la sostanza con cui si è verificato il
contatto, viene inviato un impulso, tramite un’altra sostanza
chimica detta "neurotrasmettitore", al Computer centrale nel
sistema Nervoso che interpreta questa informazione come "Sostanza
potenzialmente irritante: diluire!" A questo punto parte un
ordine, sempre per via biochimica che viene interpretato dalle cellule
riceventi come "Spremere le riserve di acqua delle sacche
salivari!" L’ordine recepito simultaneamente da migliaia di
cellule muscolari, sanguigne etc. si trasforma nell’evento di cui
facciamo esperienza, l’acquolina in bocca! Come vedete è un
meccanismo estremamente complesso, di grande precisione e sofisticato
che avviene in un "batter d’occhio"! La cosa che ci
interessa qui però è che il limone non c’è e nessuna sostanza
acida è venuta a contatto con la nostra lingua! Tutto il riflesso è
avvenuto ugualmente, più o meno intensamente e l’esperienza quella
è "reale"! Forse avete sentito parlare dei filmini Porno e
lascio alla vostra immaginazione riflettere sulla complessità delle
reazioni biochimiche e muscolari che producono semplici impulsi
visivi! Tutto questo porta ad una logica conclusione: il Sistema
Nervoso NON E’ in contatto diretto con la realtà, ma con la
INTERPRETAZIONE DI UNA MEMORIA. Notate che di nuovo ci imbattiamo
nella memoria e nel ricordo.
Ora l’assunto di questa scuola di pensiero, che è un diretto
derivato degli studi sugli effetti della M.T.-Meditazione
Trascendentale uniti agli sviluppi della nuova branca medica
denominata Psiconeuroimmunologia (1981), è che noi non siamo in
"presa diretta" con la Realtà: là fuori c’è una QUANTUM
SOUP una zuppa quantica di input, di bit di Informazione ed Energia
che caoticamente e in numero incalcolabile sono captati dai recettori
sensibili specifici della nostra specie. Ricordo che un Quantum è
definito nella Fisica come l’impulso minimo di una qualunque energia
che può essere emesso o assorbito: es. unità di Energia come
luce=Fotone,come elettricità= Elettrone,come gravità=Gravitone e
così via. Ora tutti questi impulsi che ci arrivano dal Campo
Quantico, che Chopra chiama anche "Campo delle Infinite
Possibilità" vengono dal nostro Sistema recepiti e filtrati
attraverso una "griglia" che sostanzialmente riduce,cataloga
e organizza i dati caotici, ne evidenzia alcuni e ne occulta
completamente altri,in schemi che siano sensati ed adeguati per
noi,per ciascun soggetto in maniera specifica: questo filtro riduttore
e organizzatore è la PERCEZIONE. Il "modo" di percepire è
in funzione delle precedenti esperienze (quindi appreso e
condizionato), della memoria genetica umana frutto di miliardi di anni
di evoluzione e del tipo e funzionalità dei recettori. Noi non
percepiamo altro che ciò che siamo stati condizionati a percepire!
Questo vale per tutti gli esseri senzienti, non solo per l’uomo, ma
è chiaro che una rosa sarà percepita in maniera molto differente da
me e da un’ape in cerca di polline. Riflettiamo ulteriormente su
questo: cosa accadrebbe se i nostri sensori fossero anche solo
minimamente differenti da quello che sono? Supponiamo ad esempio che
il cristallino del nostro occhio che interpreta l’incidenza dei
raggi di luce riflessa da un oggetto invece che di forma ovale fosse
cubico: una palla avrebbe la forma di una matita! Allora qual è la
"vera forma" di una palla? Nessuna! Ogni forma deriva dal
tipo di recettore che procede alla osservazione. Tutte le forme, i
colori, i suoni, i profumi del nostro mondo li inventiamo NOI con i
nostri sistemi di percezione: non hanno alcuna Realtà in sé! Ora
dalla Percezione (che è tutta appresa e condizionata) deriva la
Interpretazione delle Memorie di cui parlavamo prima e da questa
interpretazione derivano le reazioni fisiologiche, emotive e quindi le
azioni che compiremo in conseguenza cioè il comportamento e le sue
conseguenze……Poiché noi apparteniamo tutti allo stesso Club degli
Esseri Umani ci siamo messi d’accordo di interpretare e memorizzare
le categorie di dati tutti allo stesso modo in quella che Chopra
chiama Social Programmed Hypnosis, una ipnosi socialmente programmata,
ma……Una caratteristica peculiare del Club Umanità è che può in
una certa misura RIPROGRAMMARSI ovvero modificare la Interpretazione
delle Memorie e da qui riprogrammare anche tutte le conseguenti
reazioni fisiologiche e biochimiche, la percezione del corpo come
anche la percezione dello stress di qualunque natura o la struttura di
una relazione e così via.
Uno yogi che resta sotto terra una settimana, un gruppo di persone
che cammina sui carboni ardenti, un lama tibetano che suda e scioglie
la neve intorno a sé dimostrano tutti di essere in grado di
ristrutturare la Percezione e quindi tutta la loro reazione
fisiologica fino al risultato finale che si esprime in quel
"Vortice addensato di Energia e Informazione" che è il
nostro Corpo Fisico.
Il punto successivo di riflessione ci riporta ai Rig Veda e a una
paroletta in sanscrito che è come un pulsante d’ascensore che ci
conduce su un altro piano di osservazione: la parolina è KA? Cioè
CHI? Chi percepisce la Percezione? Chi si rende conto che una certa
programmazione non serve più e anzi può rivelarsi dannosa e decide
di riprogrammare? Chi "si rende conto" o come si dice oggi
"prende consapevolezza" ad esempio che è necessario
cambiare dieta o schiacciare il freno in discesa? Questo CHI è
"Colui che fa la scelta" The choice maker, Colui che sceglie
l’esperienza .
Dove troviamo questa Origine di Tutto, questo CHI, questo
testimone? Non è difficile e ne facciamo subito esperienza……Voi
state ascoltando o leggendo e ponete la vostra attenzione all’oggetto
della esperienza che state vivendo….ora volgete il focus della
vostra attenzione e chiedetevi silenziosamente e internamente CHI sta
leggendo?……Chi sta facendo questa esperienza?…. …Datevi
qualche secondo per assaporare la sensazione interiore del porsi
questa domanda…..Ora certamente avete fatto una esperienza
indefinibile a parole perché questo CHI c’è senza dubbio, ma come
definirne il vissuto? Questo CHI, questo Colui che fa esperienza è il
vostro Spirito. A questo processo di centratura sulla Origine delle
Esperienze nello Spirito e non nell’oggetto delle esperienze stesse
Chopra dà il nome di Autoriferimento.
Come si accede al contatto con questa Origine Unica? Entrando
volontariamente nel GAP cioè nell’intervallo di silenzio tra un
pensiero e quello successivo, nello spazio che nello Zen è chiamato
Non-Mente e in sanscrito è Dhyan, appunto "al di là della
mente" discorsiva, linguistica. E’ quindi necessaria una
pratica che ci porti a cogliere questo vuoto, questo intervallo e tale
pratica nel sistema di cui stiamo parlando si chiama Meditazione del
Suono Primordiale, ma che si può iniziare anche solo praticando 20
min. di silenzio mattina e sera, silenzio interiore con il corpo
seduto e rilassato e l’assenza di disturbi esterni (Televisione,
ragazzini, cani e così via)
C’è un’altra domanda logica, anzi centinaia di domande
affiorano quando ci si addentra in questo campo, CHI E’ CHI?
Per poter sprogrammare e riprogrammare qualcosa è necessario avere
in mano un Progetto: se voglio ristrutturare la casa ho bisogno di
avere in mano un disegno. Questo Progetto Originario è la MEMORIA
DELL’UNITA’. Conoscete immagino tutti il concetto di Ologramma….allora
il mio Spirito è il Tutto e ricapitola il Tutto come qualunque
frammento infinitesimale di un ologramma riproduce sempre e comunque l’intero.
Il mio CHI, il mio Spirito individuato è, olograficamente, lo Spirito
Universale che oscilla tra Ordine Non-manifesto a Ordine Manifesto.
Sembra un concetto difficile, ma prendiamo un manifesto di carta, un
poster, e arrotoliamolo a spirale su se stesso: cosi c’è già
tutto, ma è ripiegato su se stesso e perciò invisibile, non
percepibile, è un Non-Manifesto. Quindi lo srotoliamo e il suo
disegno diventa percepibile a noi, il dispiegarsi della
Manifestazione, diventa un Manifesto, ma in realtà è sempre la
stessa cosa in due stati differenti.
Per tornare alle pratiche del Bene-Essere, ogni disturbo è visto
come manifestazione che può essere riprogrammata a partire dal
"Ricordo dell’Intero" cui si accede principalmente tramite
la Meditazione. A questa pratica è necessario aggiungere interventi
sui vari livelli del dispiegarsi della manifestazione , riprogrammando
tutto, dai ritmi del sonno alle abitudini alimentari, alle relazioni e
soprattutto attraverso il rimodellamento delle interpretazioni con lo
sviluppo della Consapevolezza e della abilità di compiere scelte
creative.
Grazie per la vostra attenzione.